Non cerco
il momento.
Lo aspetto.
Cinque regole che guidano ogni scatto. Non sono tecnica — sono una visione del mondo. E del matrimonio.
Io faccio l’opposto.
Ho sviluppato cinque regole nel tempo — alcune per istinto, alcune per errore, alcune guardando fotografi che ammiravo e capendo cosa li rendeva diversi.
Non le chiamo regole per rigidità. Le chiamo così perché funzionano ogni volta che le rispetto, e non funzionano quando le tradisco.
Il risultato è una fotografia che non si costruisce — si trova. In cui le persone non sembrano fotografate, ma semplicemente viste. In cui ogni immagine ha una luce che non è mai casuale e un punto di vista che non è mai ovvio.
È più difficile da spiegare che da vedere. Sfoglia il portfolio — capirai subito se è quello che cerchi.
Faccio parte di associazioni professionali che condividono la stessa visione della fotografia di matrimonio.