Il mio approccio

Non cerco
il momento.
Lo aspetto.

Cinque regole che guidano ogni scatto. Non sono tecnica — sono una visione del mondo. E del matrimonio.

La filosofia
La fotografia di matrimonio vive di pose.
Io faccio l’opposto.

Ho sviluppato cinque regole nel tempo — alcune per istinto, alcune per errore, alcune guardando fotografi che ammiravo e capendo cosa li rendeva diversi.

Non le chiamo regole per rigidità. Le chiamo così perché funzionano ogni volta che le rispetto, e non funzionano quando le tradisco.

Il risultato è una fotografia che non si costruisce — si trova. In cui le persone non sembrano fotografate, ma semplicemente viste. In cui ogni immagine ha una luce che non è mai casuale e un punto di vista che non è mai ovvio.

È più difficile da spiegare che da vedere. Sfoglia il portfolio — capirai subito se è quello che cerchi.

Le cinque regole
1
Mai di fronte
Non fotografo mai frontalmente. Cerco sempre un punto di vista laterale, obliquo, nascosto. Non ti vedrai in posa — ti vedrai vivere.
Perché funziona
Quando la macchina fotografica non è davanti a te, ti dimentichi che c'è. Ed è lì che succede la verità.
2
Sempre attraverso qualcosa
Una spalla, un fiore, un vetro, una tenda. Fotografo sempre attraverso qualcosa. La profondità non si simula — si costruisce con la distanza e lo sguardo.
Perché funziona
L'elemento in primo piano crea un contesto, una presenza, una sensazione di essere lì dal vivo.
3
Il momento dopo
Non fotografo il bacio. Fotografo quello che viene subito dopo — quando la guardia si abbassa e la verità emerge da sola. Quel momento dura meno di un secondo.
Perché funziona
Il momento clou è atteso da tutti. Il momento dopo è inatteso, spontaneo, impossibile da costruire.
4
Seguo la luce
Non seguo il soggetto — seguo la luce. Se la luce è in un angolo, aspetto che qualcuno ci passi dentro. Ogni foto ha una luce che non è mai casuale.
Perché funziona
La luce è l'unico elemento che non si può fingere in post-produzione. Costruirla in camera significa costruire qualcosa di reale.
5
Un momento, una scena
Nessuna raffica. Per ogni scena scatto una foto — quella giusta. La raffica crea l'illusione del controllo ma produce scelte invece di fotografie.
Perché funziona
Quando sai che hai un solo scatto, lo aspetti. Lo senti arrivare. E quando premi, è già quello giusto.
Associazioni e riconoscimenti

Faccio parte di associazioni professionali che condividono la stessa visione della fotografia di matrimonio.

Avete letto abbastanza?

Se questo modo di guardare
vi assomiglia.

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